Azione 4 – Responsabilità sociale del territorio

La Redazione incontra il Punto Luce

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Venerdì 20 novembre 2015 la Redazione dell’Istituto CAPAC Greppi ha partecipato all’inaugurazione del Punto Luce di Piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro.
E’ stato un pomeriggio pieno di attività: abbiamo giocato con bambini e ragazzi del quartiere, visto un video sulle attività sociali ed educative che si svolgono a Quarto Oggiaro, cercato di capire qualcosa di più sul progetto facendo qualche intervista.
Che cos’è il Punto Luce?
Il Punto Luce è un centro educativo e di aggregazione che propone attività per tutte le età. La mattina le mamme possono partecipare ai corsi di: italiano, cucina e cucito.
Nel pomeriggio lo spazio è aperto ai giovani dai 6 ai 16 anni per: supporto scolastico, corsi video, rap, cucina e falegnameria. In breve: al Punto Luce ognuno può scoprire o sviluppare le sue abilità!
L’obiettivo principale del Punto Luce, progetto promosso a livello nazionale da Save the Children e realizzato a Milano in collaborazione con le ACLI cittadine e regionali, è infatti il contrasto alla povertà educativa.

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All’inaugurazione erano presenti Valerio Neri di Save The Children, la coordinatrice del centro, ed ex insegnante del CAPAC, Enrica Bonino, l’educatore Aaron Paradiso, Gianluca Alfano, coordinatore di Spazio Agorà, l’Assessore del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino che ha parlato di come il Punto Luce influirà positivamente sul territorio di Quarto Oggiaro.
Il pomeriggio si è concluso con un aperitivo alla cui organizzazione abbiamo partecipato anche noi della Redazione di Semi di comunità e con uno spettacolo musicale con i ragazzi del corso di rap. Un ringraziamento speciale è stato dedicato alla Redazione e noi, a nostra volta, ringraziamo tutti coloro che rispondendo alle nostre domande hanno reso possibile scrivere questo articolo. Grazie!

La Redazione.

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Con le #cassettesociali… solidarietà a pedali!

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Responsabilità giovanile per gli studenti della scuola di Via Amoretti, si chiama solidarietà, attenzione per chi oggi è colpito dalla crisi economica, dalla difficoltà nel trovare un lavoro stabile, nel riuscire ad arrivare a fine mese senza preoccupazioni.

Gli ultimi mesi sono stati dedicati a trovare un soggetto della grande distribuzione che aderisse al nostro progetto, procurarsi una bicicletta che potesse contenere e trasportare le cassette sociali e, grazie alla collaborazione con Spazio Agorà, selezionare le famiglie destinatarie, ovvero famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà, ma che a questa hanno deciso di reagire anche dedicando parte del proprio tempo in azioni di volontariato e cittadinanza attiva sul territorio.

La consegna avviene ogni 15 giorni, il giovedì pomeriggio. Durante la mattinata alcuni ragazzi del corso di Meccanica vanno a ritirare le eccedenze che vengono poi portate al laboratorio di cucina dove gli studenti del corso di Ristorazione preparano le cassette a seconda dello specifico fabbisogno alimentare dei destinatari. Nel pomeriggio gli studenti di Meccanica e Ristorazione a turno consegnano le cassette a casa dei destinatari.

L’incontro con le famiglie è il momento più importante perché è il momento in cui possiamo conoscerle e conoscerci, costruire delle relazioni, costruire insieme, davvero, coesione sociale.

la Red-Azione

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JobClub – saper fare rete per entrare nel mondo del lavoro

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Volantino_Job_Fronte_EsecCon il primo momento realizzato a Fa’ la cosa giusta 2015, sono stati avviati gli incontri di gruppo del JobClub, l’azione di Semi di Comunità dedicata a chi vuole entrare o rientrare nel mondo del lavoro.

Gli incontri sono dedicati infatti sia a chi sta per concludere il proprio percorso formativo sia a coloro che, pur avendo già delle esperienze lavorative, sono al momento inoccupati.

Obiettivo principale degli incontri sarà, da una parte, l’acquisizione di competenze e strumenti concreti e specifici da utilizzare nella ricerca attiva di lavoro, dall’altra, altrettanto importante, lo sviluppo di capacità di creare connessioni, valorizzare il proprio capitale sociale, ampliare e arricchire la propria rete professionale.

Gli incontri si svolgeranno da marzo a maggio presso la sede Capac di Milano di via Amoretti 30.

La partecipazione è gratuita.

Per informazioni: 0236601403.

 

gli studenti di Quarto entrano in Red-Azione!

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La Red-Azione è nata una mattina di ottobre e, più precisamente, la mattina del 21 ottobre.

I professori ci avevano proposto di entrare a far parte di una redazione scolastica, ma non avevamo un’idea chiara di cosa si trattasse, fatto sta che abbiamo accettato a scatola chiusa. Qualche giorno dopo ci siamo trovati con tutti i ragazzi interessati, per la prima riunione. Ida ci ha presentato l’idea e dalla settimana dopo siamo partiti. All’inizio eravamo una ventina, ma oggi siamo circa 10 persone.

Il nostro primo compito è stato quello di attrezzarci una redazione. La scuola ci ha messo un’aula a disposizione. Noi l’abbiamo trasformata in un posto accogliente, dove è bello ritrovarsi e lavorare insieme. Abbiamo un tavolone centrale, una scrivania, una postazione computer, una lavagna per raccogliere le idee e dove ci lasciamo i messaggi quando non riusciamo a trovarci tutti insieme; un tavolino ristoro, con the e tisane, perché con qualche comodità e piacere si lavora meglio,  due divani. Siamo partiti con poco, ma pian pian la stanza sta diventando sempre più nostra.

Anche la squadra si è formata pian piano: qualcuno l’abbiamo perso per strada e qualcuno ha deciso di unirsi a noi. Abbiamo imparato a conoscerci e a lavorare insieme. Ci siamo dati un nome, Red-Azione, e siamo diventati un gruppo operativo.

Da subito abbiamo lavorato nel progetto di Semi di Comunità, che dall’anno scorso ha avviato una serie di azioni all’interno della scuola, in connessione con il territorio; noi della Red-Azione siamo stati chiamati a documentare gli eventi con foto, video e interviste.

Per il 25 Novembre, giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo deciso di mobilitarci e proporre un evento a tutta la scuola: abbiamo chiesto ai professori di parlarne, e abbiamo deciso di organizzare una  mostra interattiva. Ci abbiamo lavorato tutti a tempo pieno per due settimane: nelle classi hanno preparato cartelloni con storie di donne vittime di violenza; noi, aiutati dagli studenti dei corsi di meccanica e elettronica, ci siamo dedicati all’allestimento. Ci abbiamo lavorati mattine, pomeriggi e a volte anche le sere. In quei giorni i nostri genitori ci hanno dato per dispersi! La scuola ci ha messo a disposizione un piano intero, che abbiamo completamente trasformato: ridipinto, fatto diventare un palcoscenico, organizzato come spazio espositivo. Alla fine il risultato è stato sorprendente: i ragazzi dell’Istituto Dudovich (sezione Audio Video) sono venuti a proporre dei cortometraggi, un’assistente sociale ha esposto il problema in modo più dettagliato, abbiamo organizzato uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica, storie audio e uno spazio dedicato ai commenti. Tutte le classi hanno visitato la mostra il 25 novembre. Noi ci siamo occupati di audio, luci, gestione dei gruppi in visita.

Per la ricorrenza della strage di piazza Fontana ci tenevamo a promuovere alcune iniziative in memoria di questo tragico evento. Abbiamo chiesto ai professori di storia di parlarne e abbiamo proposto sulla nostra pagina le iniziative del Comune di Milano. La mattina del 12 dicembre, a scuola, l’abbiamo dedicata alla memoria e alla riflessione, guardando un documentario (Piazza Fontana: “Una strage di Stato”, da La storia siamo noi).

Perché facciamo tutto questo? Perché la Red-Azione per noi è un luogo di ritrovo, dove si può parlare con gli altri, confrontarsi, lavorare su temi nuovi e diversi e, perché no, divertirsi.  Ci si mette alla prova: è il nostro spazio di libertà, ma anche di responsabilità e questo ci piace molto. E, state tranquilli, non ci fermiamo certo qui!

La Solidarietà non conosce ferie

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iStock_000003325632Medium-1024x888Il signor Giuseppe è un onesto e volenteroso lavoratore di 45 anni,uno di quelli che investito dalla crisi non ha mollato il colpo, non si è abbattuto ne è andato in depressione.

Potrebbe essere uno qualsiasi della vostra famiglia, un padre o uno zio, un fratello o il vicino di casa.

Il signor Giuseppe nella vita da quando ha 14 anni fa il muratore, è diventato Muratore Specializzato come ama definirsi orgogliosamente e ha fatto esperienza nei cantieri, per poi scegliere la strada dell’artigiano.

Quando si è presentato al nostro Sportello di Segretariato Sociale l’ha fatto per chiedere una mano a sponsorizzare la sua attività, si era già fatto i suoi biglietti da visita e aveva trovato diversi lavori estivi di ristrutturazione appartamenti nel nostro quartiere.

Fu per noi un piacere vedere un uomo adulto, con 3 figli e una moglie che a settembre finisce il contratto nella coop. di pulizie dove lavora, non abbattersi e non lasciarsi andare e avere ancora voglia di tirare avanti, lavoretto su lavoretto, nella speranza che la sua richiesta di prestito al Microcredito del Welfare Ambrosiano vada a buon fine, così da avere una piccola somma per comprare il furgoncino e permettersi di prendere lavori anche fuori dalla città.

Davanti a noi operatori di Agorà, quel umile lavoratore immigrato che non tornava nella sua Palermo da 7 anni, pareva una figura del Presepe vivente, non più Giuseppe il falegname ma  Giuseppe il muratore.

Poi, quasi a voler svegliare tutti da un bel sogno, lunedì mattina apriamo Agorà e viene a trovarci il sig. Giuseppe, non più con la faccia di chi crede di potercela ancora fare e di costruire un alternativa ma con quella di chi ha perso tutto.

Nella notte tra venerdì e sabato qualcuno ha rubato nel magazzino del sig. Giuseppe in via Pascarella 33, portandoli via tutti gli attrezzi da lavoro.

Hanno rubato nello stesso cortile dove giusto 2 settimane prima avevano rubato nella sede di Ambiente Acqua Onlus, hanno rubato nella stessa notte in cui hanno rubato alla Quarto Oggiaro Vivibile. Non hanno rubato solo materiale per lavorare, creare, vivere ma al sig. Giuseppe hanno rubato la speranza.

La sensazione che travolge la nostra Comunità, più volte colpita di recente da furti in sedi associative, in negozi e in abitazioni private come mai prima d’ora, ci ha scosso profondamente ma niente a che vedere con la scossa che ha colpito il sig. Giuseppe, rimasto senza nemmeno un trapano o una taglia piastrelle, proprio ad una settimana dell’inizio di un lungo lavoro di ristrutturazione di un appartamento a Quarto Oggiaro.

Per noi Operatori di Spazio Agorà, che guardiamo in faccia i risultati della crisi, vedere sprofondare un uomo dignitoso, ma umile, come il sig. Giuseppe è stato veramente brutto come inizio di quest’ultima settimana di Luglio, così abbiamo pensato che nonostante il periodo la solidarietà non conosce ferie, ma anzi, va attività subito la pratica del mutuo-soccorso facendo appello a tutte le nostre forze e di conoscenze in rete.

Questo è l’elenco dell’attrezzatura sottratta durante il furto, gli attrezzi del mestiere che il sig. Giuseppe ha perduto insieme alle speranze, noi qui riportiamo una lista facendo appello alla Solidarietà di tutti, nella speranza che nelle vostre cantine o case abbiate strumenti analoghi, che non utilizzate, magari che ingombrano e che potreste mettere a disposizione, donando o prestando al sig. Giuseppe per farlo ripartire e tornare ad assaporare quella dignità dei lavoratori artigiani, quelli che non si vergognano di venire in colloquio sporchi di cemento o di vernice.

 

 

  • trapano
  • frullatore per impasto
  • flessibile piccolo con lama diamantata
  • flessibile grande con lama diamantata
  • martelletto piccolo
  • taglia piastrelle grande e piccola
  • piccoli attrezzi vari da muratore

 

 

 

Questi sono gli attrezzi, per qualsiasi info o comunicazione potete rivolgervi direttamente allo

sportello di Segretariato Sociale di Spazio Agorà, telefonando al n° 02 3550713 o scrivendo una mail a progettocapuana@gmail.com . Data la situazione grave in cui verte la famiglia del sig. Giuseppe sono ben accette donazioni di qualsiasi tipo, per sostenere una famiglia della nostra Comunità in difficoltà.

 

 

Gli operatori e le operatrici di Spazio Agorà

Greppi Day per tutte le età!

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La pioggia non ha fermato il Greppi Day, la festa che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 22 maggio all’istituto Greppi – CAPAC a Quarto Oggiaro.  Tra le tante iniziative del progetto Semi di comunità, sono stati presentati i laboratori sugli stili di vita sostenibili a cui hanno partecipato alcune classi dell’istituto nei mesi di aprile e maggio. Così, durante la festa i partecipanti hanno imparato a preparare il sale aromatizzato alle erbe, agli agrumi e al pepe, e alcuni di loro hanno dato sfogo alla fantasia abbinando i sapori più disparati. Non solo i ragazzi, ma anche mamme e nonne si sono entusiasmate all’idea di preparare qualcosa di gustoso da portare a casa.

Il Greppi Day, dunque, è stato un successo e un’ottima occasione di conoscenza tra i cittadini e le realtà che operano sul territorio.

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Diventa Volontario per Semi di Comunità!

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Da ottobre, grazie anche ai contatti con altre realtà del quartiere, stiamo cercando di creare una rete di volontari che svolgano attività sia all’interno del Centro di Formazione Greppi-CAPAC, sia che operino sul territorio di Quarto Oggiaro presso altre associazioni e spazi pubblici (Spazio Baluardo, Agorà, Piazzetta Capuana).

La rete di volontari composta da studenti del Greppi e da adulti sarà impegnata in diverse attività finalizzate al miglioramento del quartiere e al supporto di situazioni di difficoltà economica e sociale.

Tante le attività che possono essere svolte dai volontari:

  • Affiancamento scolastico nei confronti di alcuni studenti che presentano difficoltà di apprendimento;
  •  Affiancamento ai percorsi di orientamento lavorativo del Job Club o di Intraprendo;
  • La collaborazione alla creazione e alla distribuzione delle Cassette Solidali da distribuire alle persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale di Quarto Oggiaro;
  • La partecipazione a lavori di riqualificazione degli spazi dell’Istituto Greppi-CAPAC e del quartiere;
  • L’organizzazione di eventi ricreativi e formativi per il territorio (feste, aperitivi, incontri…etc)
  • …e tanto altro!

Tutti possono diventare volontari e tutte le compentenze, conoscenze e interessi possono essere utili! (sai cucinare? conosci l’inglese o un’altra lingua? sai usare il computer? ti piace il bricolage?)

Contattaci per informazioni o per incontrarci mandando una mail all’indirizzo: progettosemidicomunita@gmail.com

Istituto Greppi-CAPAC: molto più che una scuola!

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L’Istituto Greppi-CAPAC è diventato da alcuni anni un punto di riferimento per il territorio di Quarto Oggiaro. Grazie, infatti, alla sua offerta formativa differenziata fa da collettore per una buona parte dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni del quartiere interessati ad avere nel proprio bagaglio delle competenze tecniche e lavorative.

Uno degli obbiettivi di Semi di Comunità è anche quello di valorizzare il ruolo che il Greppi ha per il quartiere trasformandolo in un luogo di socialità, non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie e gli abitanti.

I suoi spazi, interni ed esterni, hanno le potenzialità per diventare un luogo di incontro non solo scolastico ma anche ricreativo e sociale. Per questo motivo diverse attività del progetto hanno o avranno sede nella scuola. Tra le attività che sono già attive possiamo segnalare lo sportello Job Club, Intraprendo e diverse attività di affiancamento scolastico e lavorativo che coinvolgono il gruppo dei volontari adulti e gli studenti. Tra le attività che saranno avviate a breve su tutte la distribuzione delle cassette solidali create all’interno delle cucine del corso di ristorazione e distribuite dagli studenti della scuola alle famiglie in difficoltà.

Inoltre la scuola ospita nei suoi spazi anche delle attività ricreative rivolte al quartiere come la Palestra Popolare e la sala prove per i gruppi musicali MiX.

Per informazioni sulla scuola e sulle attività scrivere a: progettosemidicomunita@gmail.com

Job Club: Sostegno attivo alla ricerca del lavoro

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Da Gennaio 2014 è attivo all’interno dell’Istituto Greppi – CAPAC lo Sportello Job Club.

Il Job Club si propone come un percorso di aiuto mirato per studenti, ex studenti e abitanti di Quarto Oggiaro nell’accompagnamento al lavoro. Un punto di riferimento permanente e visibile utile a creare un legame di protezione e sostegno preventivo al disagio individuale causato dalla mancanza di lavoro.

Il servizio è diversificato in varie attività:Giovani-e-lavoro

  • Gruppi di mutuo aiuto finalizzati non solo alla discussione di problematiche legate al mondo del lavoro ma anche alla creazione di una rete di contatti utili alla condivisione di informazioni e sostegno nella ricerca di un impiego;
  • Laboratori personalizzati gestiti dai tutor dell’Istituto Greppi – CAPAC per l’elaborazione del Curriculum Vitae e la preparazione ai colloqui con i potenziali datori di lavoro;
  • Incontri di approfondimento con operatori del CCSL su tematiche riguardanti la ricerca del lavoro.

Per contattare il Job Club, per il calendario degli incontri o per prendere un appuntamento scrivere all’indirizzo: progettosemidicomunita@gmail.com