studenti

Con le #cassettesociali… solidarietà a pedali!

Postato il

10375909_1617728511783173_4573804193826922853_n

Responsabilità giovanile per gli studenti della scuola di Via Amoretti, si chiama solidarietà, attenzione per chi oggi è colpito dalla crisi economica, dalla difficoltà nel trovare un lavoro stabile, nel riuscire ad arrivare a fine mese senza preoccupazioni.

Gli ultimi mesi sono stati dedicati a trovare un soggetto della grande distribuzione che aderisse al nostro progetto, procurarsi una bicicletta che potesse contenere e trasportare le cassette sociali e, grazie alla collaborazione con Spazio Agorà, selezionare le famiglie destinatarie, ovvero famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà, ma che a questa hanno deciso di reagire anche dedicando parte del proprio tempo in azioni di volontariato e cittadinanza attiva sul territorio.

La consegna avviene ogni 15 giorni, il giovedì pomeriggio. Durante la mattinata alcuni ragazzi del corso di Meccanica vanno a ritirare le eccedenze che vengono poi portate al laboratorio di cucina dove gli studenti del corso di Ristorazione preparano le cassette a seconda dello specifico fabbisogno alimentare dei destinatari. Nel pomeriggio gli studenti di Meccanica e Ristorazione a turno consegnano le cassette a casa dei destinatari.

L’incontro con le famiglie è il momento più importante perché è il momento in cui possiamo conoscerle e conoscerci, costruire delle relazioni, costruire insieme, davvero, coesione sociale.

la Red-Azione

10953716_1617728468449844_9041149931569376649_n

Chi fa da sé fa per tre!

Postato il Aggiornato il

La Fondazione CAPAC, partner del nostro progetto, quest’anno partecipa a Fa’ la Cosa Giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si prepara a vivere la sua dodicesima edizione dal 13 al 15 marzo 2015.

Fa’ la cosa giusta! ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.flcg

In particolare, presso lo stand del CAPAC, sono previsti per venerdì 13 e sabato 14 tre laboratori di autoproduzione dal titolo Chi fa da sé fa per tre!, in cui gli studenti insegneranno ai ragazzi di alcune classi delle scuole medie e superiori come produrre da soli dell’ottimo sale alle erbe con pochi e semplici ingredienti.

Sabato mattina invece presso lo stand si svolgerà un incontro di gruppo del Jobclub, lo spazio avviato all’interno della sede di via Amoretti e aperto a chi vuole rafforzare il proprio percorso e le proprie reti professionali.

Durante la tre giorni della Fiera gli studenti coinvolti nel progetto parteciperanno alla realizzazione di una trasmissione di webradio e alla costruzione di una delle due biciclette che saranno utilizzate nei prossimi mesi per la distribuzione delle cassette sociali a Quarto Oggiaro.

Infine, chi ci passa a trovare potrà assaggiare i gustosi spuntini preparati dai ragazzi per l’occasione.

Vi aspettiamo!

 

gli studenti di Quarto entrano in Red-Azione!

Postato il

10847985_1541383619436027_8860019545509144802_n

La Red-Azione è nata una mattina di ottobre e, più precisamente, la mattina del 21 ottobre.

I professori ci avevano proposto di entrare a far parte di una redazione scolastica, ma non avevamo un’idea chiara di cosa si trattasse, fatto sta che abbiamo accettato a scatola chiusa. Qualche giorno dopo ci siamo trovati con tutti i ragazzi interessati, per la prima riunione. Ida ci ha presentato l’idea e dalla settimana dopo siamo partiti. All’inizio eravamo una ventina, ma oggi siamo circa 10 persone.

Il nostro primo compito è stato quello di attrezzarci una redazione. La scuola ci ha messo un’aula a disposizione. Noi l’abbiamo trasformata in un posto accogliente, dove è bello ritrovarsi e lavorare insieme. Abbiamo un tavolone centrale, una scrivania, una postazione computer, una lavagna per raccogliere le idee e dove ci lasciamo i messaggi quando non riusciamo a trovarci tutti insieme; un tavolino ristoro, con the e tisane, perché con qualche comodità e piacere si lavora meglio,  due divani. Siamo partiti con poco, ma pian pian la stanza sta diventando sempre più nostra.

Anche la squadra si è formata pian piano: qualcuno l’abbiamo perso per strada e qualcuno ha deciso di unirsi a noi. Abbiamo imparato a conoscerci e a lavorare insieme. Ci siamo dati un nome, Red-Azione, e siamo diventati un gruppo operativo.

Da subito abbiamo lavorato nel progetto di Semi di Comunità, che dall’anno scorso ha avviato una serie di azioni all’interno della scuola, in connessione con il territorio; noi della Red-Azione siamo stati chiamati a documentare gli eventi con foto, video e interviste.

Per il 25 Novembre, giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo deciso di mobilitarci e proporre un evento a tutta la scuola: abbiamo chiesto ai professori di parlarne, e abbiamo deciso di organizzare una  mostra interattiva. Ci abbiamo lavorato tutti a tempo pieno per due settimane: nelle classi hanno preparato cartelloni con storie di donne vittime di violenza; noi, aiutati dagli studenti dei corsi di meccanica e elettronica, ci siamo dedicati all’allestimento. Ci abbiamo lavorati mattine, pomeriggi e a volte anche le sere. In quei giorni i nostri genitori ci hanno dato per dispersi! La scuola ci ha messo a disposizione un piano intero, che abbiamo completamente trasformato: ridipinto, fatto diventare un palcoscenico, organizzato come spazio espositivo. Alla fine il risultato è stato sorprendente: i ragazzi dell’Istituto Dudovich (sezione Audio Video) sono venuti a proporre dei cortometraggi, un’assistente sociale ha esposto il problema in modo più dettagliato, abbiamo organizzato uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica, storie audio e uno spazio dedicato ai commenti. Tutte le classi hanno visitato la mostra il 25 novembre. Noi ci siamo occupati di audio, luci, gestione dei gruppi in visita.

Per la ricorrenza della strage di piazza Fontana ci tenevamo a promuovere alcune iniziative in memoria di questo tragico evento. Abbiamo chiesto ai professori di storia di parlarne e abbiamo proposto sulla nostra pagina le iniziative del Comune di Milano. La mattina del 12 dicembre, a scuola, l’abbiamo dedicata alla memoria e alla riflessione, guardando un documentario (Piazza Fontana: “Una strage di Stato”, da La storia siamo noi).

Perché facciamo tutto questo? Perché la Red-Azione per noi è un luogo di ritrovo, dove si può parlare con gli altri, confrontarsi, lavorare su temi nuovi e diversi e, perché no, divertirsi.  Ci si mette alla prova: è il nostro spazio di libertà, ma anche di responsabilità e questo ci piace molto. E, state tranquilli, non ci fermiamo certo qui!

La First Lady nell’orto con gli studenti

Postato il

Michelle Obama e gli studenti. La first lady americana ancora una volta accanto ai più giovani per promuovere uno stile di vità più sano e un maggior consumo di frutta e verdura. Insieme con 30 giovanissimi la prima donna d’America ha piantato della verdura nell’orto della Casa Bianca. Una “tradizione” che si ripete ogni anno dal 2009.

Guarda il video: La First Lady nell’orto con gli studenti

Fonte:  www.corriere.it

Michelle-Obama-Green-Giant-by-Patrick-McQuade-2012-1

Diventa Volontario per Semi di Comunità!

Postato il

Da ottobre, grazie anche ai contatti con altre realtà del quartiere, stiamo cercando di creare una rete di volontari che svolgano attività sia all’interno del Centro di Formazione Greppi-CAPAC, sia che operino sul territorio di Quarto Oggiaro presso altre associazioni e spazi pubblici (Spazio Baluardo, Agorà, Piazzetta Capuana).

La rete di volontari composta da studenti del Greppi e da adulti sarà impegnata in diverse attività finalizzate al miglioramento del quartiere e al supporto di situazioni di difficoltà economica e sociale.

Tante le attività che possono essere svolte dai volontari:

  • Affiancamento scolastico nei confronti di alcuni studenti che presentano difficoltà di apprendimento;
  •  Affiancamento ai percorsi di orientamento lavorativo del Job Club o di Intraprendo;
  • La collaborazione alla creazione e alla distribuzione delle Cassette Solidali da distribuire alle persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale di Quarto Oggiaro;
  • La partecipazione a lavori di riqualificazione degli spazi dell’Istituto Greppi-CAPAC e del quartiere;
  • L’organizzazione di eventi ricreativi e formativi per il territorio (feste, aperitivi, incontri…etc)
  • …e tanto altro!

Tutti possono diventare volontari e tutte le compentenze, conoscenze e interessi possono essere utili! (sai cucinare? conosci l’inglese o un’altra lingua? sai usare il computer? ti piace il bricolage?)

Contattaci per informazioni o per incontrarci mandando una mail all’indirizzo: progettosemidicomunita@gmail.com

Istituto Greppi-CAPAC: molto più che una scuola!

Postato il Aggiornato il

L’Istituto Greppi-CAPAC è diventato da alcuni anni un punto di riferimento per il territorio di Quarto Oggiaro. Grazie, infatti, alla sua offerta formativa differenziata fa da collettore per una buona parte dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni del quartiere interessati ad avere nel proprio bagaglio delle competenze tecniche e lavorative.

Uno degli obbiettivi di Semi di Comunità è anche quello di valorizzare il ruolo che il Greppi ha per il quartiere trasformandolo in un luogo di socialità, non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie e gli abitanti.

I suoi spazi, interni ed esterni, hanno le potenzialità per diventare un luogo di incontro non solo scolastico ma anche ricreativo e sociale. Per questo motivo diverse attività del progetto hanno o avranno sede nella scuola. Tra le attività che sono già attive possiamo segnalare lo sportello Job Club, Intraprendo e diverse attività di affiancamento scolastico e lavorativo che coinvolgono il gruppo dei volontari adulti e gli studenti. Tra le attività che saranno avviate a breve su tutte la distribuzione delle cassette solidali create all’interno delle cucine del corso di ristorazione e distribuite dagli studenti della scuola alle famiglie in difficoltà.

Inoltre la scuola ospita nei suoi spazi anche delle attività ricreative rivolte al quartiere come la Palestra Popolare e la sala prove per i gruppi musicali MiX.

Per informazioni sulla scuola e sulle attività scrivere a: progettosemidicomunita@gmail.com

Job Club: Sostegno attivo alla ricerca del lavoro

Postato il Aggiornato il

Da Gennaio 2014 è attivo all’interno dell’Istituto Greppi – CAPAC lo Sportello Job Club.

Il Job Club si propone come un percorso di aiuto mirato per studenti, ex studenti e abitanti di Quarto Oggiaro nell’accompagnamento al lavoro. Un punto di riferimento permanente e visibile utile a creare un legame di protezione e sostegno preventivo al disagio individuale causato dalla mancanza di lavoro.

Il servizio è diversificato in varie attività:Giovani-e-lavoro

  • Gruppi di mutuo aiuto finalizzati non solo alla discussione di problematiche legate al mondo del lavoro ma anche alla creazione di una rete di contatti utili alla condivisione di informazioni e sostegno nella ricerca di un impiego;
  • Laboratori personalizzati gestiti dai tutor dell’Istituto Greppi – CAPAC per l’elaborazione del Curriculum Vitae e la preparazione ai colloqui con i potenziali datori di lavoro;
  • Incontri di approfondimento con operatori del CCSL su tematiche riguardanti la ricerca del lavoro.

Per contattare il Job Club, per il calendario degli incontri o per prendere un appuntamento scrivere all’indirizzo: progettosemidicomunita@gmail.com

Studiare da cuoco. Il gusto del riscatto

Postato il Aggiornato il

ca-1000186-koch_thumb_1024x99999 Sulla carta è un istituto professionale a Milano; nella realtà, il “Greppi” a Quarto Oggiaro non si occupa solo di avviamento al lavoro, ma rappresenta un vero e proprio presidio sociale, in un quartiere popolare difficile che pure “non è il Bronx”, ci tiene a precisare subito Mario Ughetto, preside della scuola professionale che forma cuochi e meccanici. Questo di giorno, mentre in tutte le altre ore della giornata si apre al quartiere. Come? Ospitando una palestra popolare aperta tutte le sere ai ragazzi del quartiere che vogliono misurarsi con lo scherma e il Kung Fu; ma anche offrendo una volta alla settimana lezioni di musica e una sala prove per chi suona in una band. E ancora dopo le 18, spazio alla formazione professionale con corsi dedicati a chi è disoccupato. Ecco perché il “Greppi” – che secondo alcuni dati interni offre opportunità di lavoro al 40% dei suoi studenti, a tre anni dal diploma – svolge un ruolo formativo e insieme sociale. «Se ai nostri ragazzi non riusciamo a offrire una possibilità di riscatto, li ritroviamo in mezzo alla strada con “lavori” – aggiunge Ughetto – che, come dicono loro, fruttano di più». La qualità della formazione – da qui passano meccanici, cuochi, camerieri ed elettricisti – è certamente il punto di partenza ma non va trascurato quanto sia alta la sfida educativa quotidiana per gli insegnanti che fanno lezione non solo di italiano e matematica, ma che tentano di accompagnare questi ragazzi anche fuori dalle aule. «Tantissimi giovani si portano dietro altri fallimenti scolastici, vivono in famiglie disagiate – spiega il dirigente scolastico – e nel 70 per cento dei casi hanno anche difficoltà con la lingua italiana». Che non è la loro lingua madre, perché vengono catapultati in questa periferia milanese dall’Asia, dall’Africa e dall’America Latina. «Sono ragazzi che hanno un grandissimo potenziale, e non solo perché sono bilingue o trilingue, ma perché, ma perché hanno un’immensa voglia di riscatto e una volontà nel lavoro che non ha pari». E anche nel caso in cui «siamo costretti a far uscire da scuola uno dei nostri ragazzi perché non ce la fa ad arrivare alla qualifica, continuiamo a seguirlo, magari proponendogli uno stage» o anche un’attività all’interno delle tante cooperative di Quarto Oggiaro. Dalle parrocchie alle associazioni, dai progetti con il consorzio Farsi Prossimo che ha avviato l’educativa di strada nel quartiere alla sala prove gestita da Poliedro e nella quale un gruppo degli studenti del “Greppi” sta frequentando la scuola di musica con il maestro, fino allo spazio Baluardo che gestisce la palestra serale a prezzi popolari, organizzando corsi per i ragazzi della scuola e del quartiere. «In questo senso anche l’allenatore diventa un altro “ponte” per comunicare con i ragazzi e per far emergere, lontano dai banchi, le loro potenzialità inespresse». (Fonte: www.avvenire.it)